Prometeo: Poesia

terzo quadro del Prometeo

Progetto  Simona Bertozzi, Marcello Briguglio

Ideazione e Coreografia  Simona Bertozzi

Danza  Anna Bottazzi, Arianna Ganassi, Camilla Incerti Vezzani,

Giacomo Reggiani, Letizia Violi

Musica  Francesco Giomi, Susumu Yokota

Progetto Luci  Giulia Pastore

 

Produzione Compagnia Simona Bertozzi / Nexus 2015

Co-produzione Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto

Con il contributo di MIBACT e Regione Emilia Romagna

In collaborazione con Progetto Danza Reggio Emilia

Residenze creative Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto Reggio Emilia,

Progetto Danza Reggio Emilia

 

Durata: 25’

 

“…Poesia come una tensione verso l’esattezza…”

Italo Calvino

In questo terzo quadro del Prometeo, trovano spazio delle figure sottili, scattanti, attente, luminose. Cinque adolescenti.

Anatomie in crescita, tese a dirigere verso la verticale la vettorialità del proprio agire e che restano sospese anche quando si accostano al suolo, poiché non inclini all’accoglienza della forza di gravità.

C’è un desiderio di rapida immersione nel movimento che non affonda nella vertigine della pratica, ma disegna, a latere di ogni declivio, la possibilità di una nuova traiettoria, di un sentiero da segnare con il corpo e con l’immagine inseguita, rigenerando, di volta in volta, le coordinate dinamiche, le posture, gli sguardi, le adiacenze. Fiammelle.

Qui la techne prometeica assume il peso specifico di corpi che misurano all’istante la pulsazione del movimento, coniugando lo sforzo dell’intenzione con inattese fragilità, tremori, piccoli scarti e andature funamboliche. Giovinezza che affila il gesto.

Tracce di una necessità di esplorazione, di ingresso nel mondo, che fanno di ogni gesto e azione una scintilla, una vampata di luce, un’incisione, che estende e disarticola, che fende l’aria e lo spazio. Esercizio di resistenza. Poesia del frammento, dell’affondo energico, della multiformità.

(S.B.)

In scena cinque adolescenti dai 12 ai 16 anni