Volcano

alta formazione coreutica

progetto triennale (2015-2017) di formazione e trasmissione delle pratiche coreografiche contemporanee Volcano – coreografia e complessità
ideato e condotto dalla coreografa Simona Bertozzi e dallo studioso Enrico Pitozzi
in collaborazione con il network Anticorpi Xl

 

percorso formativo all’interno dell’azione Botteghe d’arte sulla formazione coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora
nel quadro del progetto del networks Anticorpi Xl

 

in collaborazione con:
Acerbo totale_cantiere di formazione e scrittura coreografica
progetto promosso da
L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Teatri di Vetro / triangolo scaleno teatro, Cie Twain/OFFicinaTwaIN

 

Lo studio, le riflessioni e la pratica rivolti alla scrittura coreografica, alle sue molteplici configurazioni, in riferimento all’ossatura del gesto e all’architettura corporea, nel suo volgersi ad un ascolto del reale, troveranno in questa tappa di Volcano un esercizio della tattilità, la misurazione epidermica dell’agire che si deposita per gradi di complessità, per sopravvivenze. L’assetto anatomico, acquisito nella sua forma di sistema vettoriale, di piani orizzontali di transizione, di pieghe e snodature articolari, si traduce in materia viva, vibratile, dando sostanza al movimento per una continua transazione di piani che orientano la gravità. Concepito, dunque, nella chiarezza dei suoi meccanismi interni di origine e trasmissione, il movimento trova ragione compositiva non in virtù di una forma finale ma per tutta l’accordatura dialogica che mette in atto lungo il processo di scrittura. Si tratta di un dialogo che, dalla geometria motoria e ritmica interna all’azione, risale verso la pelle e si misura con lo spazio, con le gradazioni della luce, con la temperatura dell’aria, con il magnetismo e le tangenze degli altri corpi, le angolature degli sguardi. E poi si misura con il tempo, che diviene, anch’esso, materia e forma di questa continua frammentazione percettiva. Parliamo qui di una mappatura dell’ “umano”: dall’esperienza primordiale legata al funzionamento scheletrico e vertebrale fino a giungere all’organizzazione del gesto, alla sua composizione e ai suoi gradi di intensità.

 

Nell’ottica di questo cammino verso un’azione del corpo e una scrittura del movimento sempre più “consapevoli”, il lavoro procederà per tappe e con gradualità di pratica e sperimentazione. Da un’attenzione all’autoesplorazione anatomica fino all’assetto posturale, passando per un’elaborazione dei codici tecnici, intendiamo giungere alla produzione di strutture coreografiche, dove i partecipanti al workshop interverranno con processi di ricerca, approfondimento e autorialità, trovando materia di riflessione e confronto nelle fonti letterarie, filosofiche, scientifiche, iconografiche, visive che verranno loro introdotte.